ASTRONOMIA

Stelle romantiche

di Christian Lavarian

Accanto a un’importante vita di studi scientifici, Edmund Halley ne viveva parallela un’altra, fatta di viaggi esotici e avventure libertine cominciate in età molto giovane.

ritratto dell'astronomo inglese Edmund Halley, 1656-1742

Edmund Halley, 1656-1742
Astronomo inglese; applicò le leggi sul moto di Newton ai dati storici delle comete e predisse correttamente la ricomparsa di quella cometa che ora porta il suo nome

 Il romanticismo di una notte stellata è un’arma di seduzione molto potente: aiuta innamorati timidi a dichiararsi, intenerisce le anime più ruvide, avvicina le persone in una grande intimità. C’è anche però chi ne approfitta: oggi i tempi sono cambiati, ma nei secoli scorsi il fascino dell’astronomo e delle sue profonde conoscenze sul cielo stellato era irresistibile.

Ne fu campione insuperato Edmund Halley, lo scienziato che legò indissolubilmente il suo nome alla celebre cometa. I meriti scientifici dell’astronomo furono importantissimi: compì studi sulla distanza del Sole tramite l’osservazione del transito di Venere, scoprì il moto proprio stellare, compilò numerosi cataloghi stellari e permise, grazie alle proprie finanze, la pubblicazione e diffusione dei “Principia Matematica” di Newton.

Accanto a questa vita di studi ne correva parallela un’altra, fatta di viaggi esotici e avventure libertine cominciate in età molto giovane. All’età di vent’anni Halley si imbarcò per l’isola di Sant’Elena allo scopo di catalogare stelle e costellazioni dell’emisfero Sud: sulla nave ebbe modo di fare amicizia con una coppia sposata da anni con il cruccio di non riuscire ad avere figli. Fatto sta che, nove mesi dopo, la signora partorì un bambino proprio a Sant’Elena: la stampa dell’epoca pose in malizioso risalto il fatto, mentre Halley giustificava l’evento con l’aria salubre del mare.

Tornato in patria dopo aver redatto un accuratissimo catalogo stellare ad Halley fu proposto di lavorare assieme a Johannes Hevelius, un astronomo dilettante che dirigeva una grande fabbrica di birra a Danzica. Hevelius si era infatti specializzato nella misurazione delle posizioni stellari e i suoi dati avevano raggiunto un’elevata accuratezza. Halley raggiunse così Danzica nel 1679: aveva 22 anni e una fama già consolidata. La bella moglie di Hevelius, Elizabeth, aveva 10 anni di più ed era tristemente legata ad un uomo anziano (Hevelius aveva 72 anni…). Fu così che i due giovani simpatizzarono finché, a un anno di distanza, successe un fatto davvero curioso: negli ambienti scientifici si sparse la voce riguardante la morte del vecchio astronomo. La reazione di Halley fu perlomeno strana: egli infatti spedì in regalo alla vedova un bellissimo abito di seta. A un certo punto la notizia della morte dell’anziano astronomo si rivelò infondata: immaginiamo con un sorriso le giustificazioni del giovane Halley al suo incauto regalo.

Oggi la figura dell’astronomo ha perso un poco del suo smalto romantico, ma una notte sotto le stelle rimane una splendida via per aprire le strade del cuore.




giugno 2006