ANIMALI

Schiavi del sesso

di Alessandra Pallaveri

Trucchi, pozioni e armi segrete per accoppiamenti vantaggiosi

Un amore impossibile (foto tratta dal sito www.ananova.com)

Un amore impossibile (foto tratta dal sito www.ananova.com)

Nelle dispute degli studiosi sulla naturale tendenza dei vertebrati verso la monogamia o la poligamia spesso vengono chiamate in causa modalità di investimento energetico diverso per sesso. I maschi, che investono pochissimo in termini energetici per la produzione di miliardi di piccoli semi e possono spendere invece energie per conquistare le femmine, sarebbero tesi alla poligamia (fecondare più femmine significa propagare meglio i propri geni). Al contrario le femmine, che investono molta energia nella produzione di poche e grandi uova e spesso si devono occupare anche di accudire i piccoli fino alla loro indipendenza, tenderebbero alla monogamia, cercando di assicurarsi le cure e le attenzioni esclusive del maschio.

Queste due tendenze comportano la necessaria diversità nella scelta del partner.

In genere il maschio punta sul numero. Cerca di conquistare più femmine possibili esibendo colori sgargianti ed appendici costose (dal punto di vista energetico), ipnotizzandole con canti complessi e potenti, dimostrando di essere capace di difendere con successo il territorio e le sue risorse, costruendo complicati e decorati nidi, esibendosi in danze ritmiche...

Al contrario la femmina deve mirare alla “qualità”: il padre dei propri figli deve offrire geni forti e sani e/o un territorio ricco di risorse per farli crescere e/o cure parentali e difesa del nido. La femmina diventa quindi l’artefice della “selezione sessuale”: scegliendo il maschio più “bello e forte” seleziona di conseguenza il genotipo migliore per la procreazione.

Ogni sesso è quindi teso a garantire il proprio successo riproduttivo, e a seconda delle diverse specie si trovano curiosi trucchi e armi segrete che vengono utilizzati di volta in volta per ottenere quello che si vuole... fedeltà, scappatelle o solo sesso!

Il maschio geloso

Bucero dalle guance argentate Bicanistes brevis (Tanzania, foto di M. Menegon)

Bucero dalle guance argentate Bicanistes brevis (Tanzania, foto di M. Menegon)

Il maschio geloso deve riuscire a controllare che la femmina non rimanga ammaliata dalla corte di maschi rivali, soprattutto nel periodo in cui è recettiva all’accoppiamento. Nella quasi totalità dei Bucerotidi, uccelli asiatici e africani che ricordano i tucani, il maschio è solito murare la femmina nella cavità del nido subito dopo l’accoppiamento. In questo modo, nonostante debba investire molte energie per nutrire la femmina e i piccoli, la paternità è assicurata.

 

Il macho travestito

Gomitoli di accoppiamento di serpenti giarrettiera dai fianchi rossi (foto tratta da www.animalbehavior.org)

Gomitoli di accoppiamento di serpenti giarrettiera dai fianchi rossi (foto tratta da www.animalbehavior.org)

Quando la competizione si fa dura distrarre gli avversari potrebbe essere una soluzione. I serpenti giarrettiera dai fianchi rossi (genere Thamnophis) svernano in grandi gruppi all’interno di buche nel terreno. L’accoppiamento avviene appena finito il periodo di ibernazione: le femmine, in minor numero rispetto ai maschi, vengono circondate da numerosi pretendenti, formando dei singolari “gomitoli di accoppiamento”. Alcuni maschi, magari più deboli e ancora mezzi addormentati, possono emettere feromoni femminili, così da attrarre gli altri maschi, far “sprecare” loro energie per cercare di conquistare la Lei-Lui, e magari nel frattempo farsi riscaldare per essere pronti allo scatto finale verso la vera femmina.

 

Il maschio castratore

Sempre nei serpenti giarrettiera, dopo l’accoppiamento il maschio marca la femmina con un feromone che provoca inabilità alla copula negli altri maschi e rende non più attraente la femmina fecondata. In questo modo si garantisce la paternità certa.

 

Il maschio satellite

Raganelle africane Hyperolius sp. (Tanzania, foto di M. Menegon)

Raganelle africane Hyperolius sp. (Tanzania, foto di M. Menegon)

In questo caso alcuni maschi non difendono un territorio e non si fanno notare, ma aspettano in silenzio il momento opportuno. In alcuni anfibi, i maschi satellite si appostano nelle vicinanze di un maschio territoriale che canta per attirare le femmine. Senza sprecare energie per mettersi in mostra ed evitando di attirare l’attenzione di predatori, possono avere la possibilità di intercettare le femmine dirette verso il maschio territoriale e di accoppiarsi.

Tra i Bighorn, una grande capra di montagna americana, il gruppo riproduttivo è formato da un maschio che controlla un harem di femmine. Attorno al branco gravitano dei maschi soli e pazienti: aspettano anche una minima distrazione del maschio “sultano” per cercare di accoppiarsi letteralmente in corsa con le femmine recettive.

 

Mater certa est, pater numquam

Alcuni maschi al momento dell’accoppiamento vogliono assicurarsi dell’esclusività della fecondazione. Alcuni squali prima dell’accoppiamento ripuliscono gli organi riproduttivi della femmina con un potente getto di acqua marina attraverso un apposito canale del loro pene.

I maschi territoriali di Passera scopaiola (Prunella modularis)invece prima dell’accoppiamento beccano la cloaca della femmina per farle evacuare eventuale liquido seminale di precedenti accoppiamenti “galeotti”.

 

Il maschio infanticida

Tristemente noto per la sua efferatezza, il comportamento dei leoni che si può osservare quando un nuovo maschio diventa il re dell’harem: nel caso ci siano cuccioli figli del precedente re, vengono uccisi. In questo modo le femmine tornano rapidamente in estro e il novello re può assicurarsi una prole tutta sua.

 

La femmina gelosa

La gelosia si manifesta anche nelle femmine: se nella salamandra dal dorso rosso (Plethodon cinereus) la femmina può punire con morsi e atteggiamenti aggressivi il proprio compagno “traditore”, nelle femmine monogame di topolino delle case (Mus musculus) l’aggressività si sfoga verso le rivali, che vengono allontanate in malo modo mentre il maschio cerca di conquistarle.

 

La femmina strega

In alcuni mammiferi monogami sociali come i lupi la femmina dominante in estro può sopprimere fisiologicamente l’attività riproduttiva delle sottomesse, rendendole sterili provvisoriamente mediante feromoni. La stessa cosa si manifesta anche nei topolini delle case (Mus musculus).

 

La prostituta

Fingersi recettiva e acconsentire all’accoppiamento in cambio di qualcosa potrebbe dare cattiva fama. In alcuni colibrì ogni volta che le femmine entrano in un territorio ricco di nettare possono acconsentire alla copula con il maschio territoriale residente, così da non venire scacciate e potersi alimentare indisturbate.

 

La femmina calcolatrice

Se sembra normale scegliere il proprio partner in relazione alla qualità dei suoi geni per avere piccoli sani e forti, non bisogna tralasciare il lato più materiale: la sua ricchezza. La piccola lucertola americana Uta stansburiana generalmente sceglie un maschio bello e ricco. Se non trova il principe azzurro può decidere di convivere con un maschio poco prestante ma che abbia un alto status sociale, senza rinunciare alle scappatelle. Può infatti accoppiarsi con diversi partner non ufficiali di cui seleziona il seme: i figli maschi saranno del partner più aitante.

La femmina emancipata

Iacana (foto di S. Sosensky tratta dal sito sosensky.com)

Iacana (foto di S. Sosensky tratta dal sito sosensky.com)

Anche se è abbastanza raro, in alcune specie è la femmina che la fa da “padrona”: detiene e difende un territorio, corteggia i maschi, li difende dalla corte di femmine rivali, si accoppia con più partner e lascia a loro tutte le cure parentali. Nella Iacana (Jacana spinosa), uccello tropicale, le femmine detengono e difendono un territorio, si accoppiano con più maschi, lasciano a loro la cova e la cura dei piccoli e addirittura possono arrivare a rompere le uova dei nidi di maschi in territori confinanti per stimolarli a spostarsi nel suo territorio ed accettare di accoppiarsi con lei. 

Le pari opportunità

Gambecchio nano (foto di J. Hlasek tratta dal sito www.hlasek.com)

Gambecchio nano (foto di J. Hlasek tratta dal sito www.hlasek.com)

Un caso molto strano e singolare si presenta nel Gambecchio nano (Calidris temminckii), un piccolo uccello caradriforme dell’Europa settentrionale. I maschi difendono un territorio e attirano le femmine, ma ogni femmina si accoppia in rapida successione con 2 maschi di 2 diversi territori, e ogni maschio si accoppia con 2 femmine. Al termine di questi strani incroci ognuno di loro curerà autonomamente un nido, facendo la mamma o il mammo.



Foto in home page:  Un amore impossibile (foto tratta dal sito www.ananova.com)


giugno 2006

Per saperne di più:

 

J. Alcock, Etologia, un approccio evolutivo. Zanichelli

 

Informazioni sul Serpente giarrettiera

Il sesso negli animali

Le salamandre puniscono l’infedeltà

 

Guarda i filmati:

 

sesso tra serpenti 

Bighorn in lotta