PRIMATI

Più sesso, meno conflitti

 di Liana Trentin

Il ruolo centrale della sessualità fra i bonobo, gli scimpanzè pigmeo, sembra avere diversi significati, il principale dei quali è evitare i conflitti e la competizione.

Carta di distribuzione delle scimmie antropomorfe, scimpanzè bonobo e gorilla in Africa (dal sito www.news.bbc.co.uk )

Carta di distribuzione delle scimmie antropomorfe, scimpanzè bonobo e gorilla in Africa (dal sito www.news.bbc.co.uk )

Repubblica Democratica del Congo, un squarcio nella foresta pluviale a sud del fiume Zaire: nel mezzo della radura un primatologo (studioso del comportamento delle scimmie) pone sul terreno dei pezzi di canna da zucchero. Qualche istante, un gran fragore e dal folto dei cespugli esce uno scimpanzè maschio che furtivo si appropria dell’offerta alimentare. Di seguito un altro scimpanzè femmina con aggrappato un cucciolo, strappando rami e schiamazzando, si dirige verso il maschio che lascia cadere il bottino. La femmina accede al cibo. Pochi secondi e si avvicina una seconda femmina che dopo uno strofinamento GG (genitali contro genitali) con la prima femmina arrivata, inizia pacificamente a spartire il cibo con questa. La scena è insolita fra degli scimpanzè, ma i protagonisti dell’accaduto sono degli scimpanzè un pò particolari, il loro nome è bonobo o scimpanzè pigmeo (Pan paniscus). A differenza dei loro parenti più stretti, gli scimpanzè propriamente detti (Pan troglodytes), che vivono a nord del fiume Zaire, i bonobo hanno una corporatura più gracile, simile a quella che si ritiene potessero avere gli australopiteci (antenati scimmieschi dell’uomo), faccia più piatta e nera, una fronte più alta con i “capelli” divisi da una caratteristica riga in mezzo.

Madre di bonobo e scimpanzè a confronto (dai siti www.primates.com e www.tolweb.org)

Madre di bonobo e scimpanzè a confronto (dai siti www.primates.com e www.tolweb.org)

I bonobo vivono in gruppi formati da maschi, femmine adulte con i loro cuccioli, e giovani. L’organizzazione sociale del gruppo è inconsueta: il ruolo centrale (e forse dominante) è della femmina e non del maschio, come nello scimpanzè, e la gerarchia nel gruppo è legata essenzialmente alla capacità di istituire alleanze con la femmina “dominante”. Nella società dei bonobo le femmine, raggiunta la maturità, abbandonano il loro gruppo natale per entrare a far parte di una nuova comunità. L’entrata nel nuovo nucleo sociale è in relazione alla capacità che l’individuo ha di stabilire un rapporto con alcune delle femmine anziane residenti. Questo avviene attraverso sfregamenti genito-genitali e cure corporali. Se le femmine residenti ricambiano, la nuova arrivata viene gradualmente accettata e inizia a relazionarsi anche con gli altri rappresentanti del gruppo. Le alleanze fra individui, oltre che con scambi di favori, vengono strette anche attraverso rapporti omo e eterosessuali fra individui maturi e non. Le modalità del rapporto sono varie e fantasiose: le femmine si strofinano reciprocamente vulva contro vulva, i maschi strofinano lo scroto contro le natiche di un altro maschio, oppure praticano la “scherma con il pene” ossia strofinano il loro pene contro il pene di un altro maschio stando appesi sui rami.

Posizione di accoppiamento faccia a faccia nei bonobo (dal sito www.dlynnwaldron.com)

Posizione di accoppiamento faccia a faccia nei bonobo (dal sito www.dlynnwaldron.com)

Bacio fra bonobo (foto dal sito www.dlynnwaldron.com )

Bacio fra bonobo (foto dal sito www.dlynnwaldron.com )

Due giovani bonobo che si approcciano sessualmente (dal sito www.primates.com)

Due giovani bonobo che si approcciano sessualmente (dal sito www.primates.com)

Fra maschi e femmine le posizioni di accoppiamento sono more canum (come i cani) ma anche more hominum (faccia a faccia); viene praticato inoltre il sesso orale, il baciarsi con la lingua e il massaggio dei genitali. È evidente che in questi primati il rapporto sessuale non è associato unicamente alla riproduzione ma sembra avere diversi significati il principale dei quali è evitare i conflitti e la competizione. Sembra cioè che l’attività sessuale serva a ridurre le tensione nel gruppo, l’aggressività reciproca ma anche le guerre fra comunità (casi di infanticidio e genocidio sono stati registrati con relativa frequenza negli scimpanzè, mentre sembrano estremamente rari nei bonobo). Se due comunità di bonobo si incontrano non si hanno conflitti brutali, ma reciproci scambi pacifici di cure corporali e rapporti sessuali. All’interno di uno stesso gruppo un bonobo maschio geloso della sua compagna può cacciare un altro maschio inseguendolo e allontanandolo dalla femmina, e praticando poi con questo lo strofinamento scrotale. Il rapporto sessuale viene utilizzato anche per ottenere favori e cibo. Può accadere che una giovane si avvicini a un maschio adulto, si accoppi velocemente con questo per ottenere dei frutti. È fuori di dubbio che le modalità di risoluzione dei conflitti messe in atto dai bonobo siano tra le meno cruente del mondo animale e, con un pizzico di rammarico, si potrebbe commentare che (purtoppo) la nostra specie non ha derivato tale comportamento, mostrando al contrario una bellicosità più prossima a quella degli scimpanzè, più forti ma meno saggi.

Bibliografia:

De Waal, F. B.M. & Lanting, F., Bonobo the forgotten ape, University of California            Press,  1997


De Waal, F. B.M., Sesso e società nei bonobo, Le Scienze n. 321, maggio 1995


De Waal, F. B.M., Naturalmente buoni, il bene e il male nell’uomo e in altri animali, Garzanti Editore 1997


foto in home page:  Femmina adulta che approccia un giovane maschio sui rami di un albero




giugno 2006