ACQUA - ZOOLOGIA

“Ragnatele” da pesca!

di Luana Silveri

Alcune famiglie di Tricotteri costruiscono strutture simili alle ragnatele dei ragni terrestri. Le maglie fitte hanno la funzione di "pescare" il materiale commestibile trasportato dalla corrente.

Larva di Philopotamus ludificatus

Larva di Philopotamus ludificatus
foto da insects.ummz.lsa.umich.edu

Tra i rami e le foglie degli arbusti o anche solo negli angoli di casa i ragni tessono le loro trappole di seta lucente per catturare gli insetti che volano nelle vicinanze. Un meccanismo di cattura del cibo molto simile viene utilizzato in un ambiente estremamente differente; quello acquatico.

Nelle acque dolci (torrenti, fiumi e laghi) vivono alcuni insetti appartenenti all’ordine dei Tricotteri (dal greco trichòs = pelo e pteros = alato, cioè animali che da adulti hanno le ali ricoperte da una fitta e visibile peluria ), sono animali olometaboli che attraversano quattro fasi di sviluppo e il ciclo vitale completo dura all’incirca un anno. Gli adulti sfarfallano in un periodo variabile da maggio a settembre e svolgono per lo più attività crepuscolare e notturna Benché in forme differenti, quasi tutti i Tricotteri (fa eccezione la famiglia dei Rhyacophilidae ) sono caratterizzati da una spiccata propensione per l’architettura. Infatti molte specie sono in grado di costruire dei ricoveri a scopo difensivo oppure per raccogliere sostanze alimentari.

 Larva di Policentropodidae

Larva di Policentropodidae
foto Bruno Maiolini (MTSN)

Larva di Hydropsichidae

Larva di Hydropsichidae
foto Bruno Maiolini (MTSN)

Per la realizzazione viene usato materiale grossolano (pietruzze, frammenti vegetali e sabbia) o anche la sola secrezione sericea. I Tricotteri sono infatti dotati di ghiandole salivari modificate per secernere filamenti di seta in grado di solidificare nell’acqua.

Particolare è la capacità di tre famiglie di Tricotteri; i Philopotamidae, i Polycentropodidae e gli Hydropsichidae, di costruire delle strutture di foggia e funzione molto simile alle ragnatele dei ragni terrestri. Le maglie fitte hanno la funzione di “pescare” il materiale commestibile di deriva (insetti, vermi, alghe ecc) trasportato dalla corrente. Queste “reti” sono formate da fili di seta, e si sostengono su piccoli residui vegetali o su pietruzze. Quando la larva ha fame “pascola” sulla rete masticando tutto il materiale alimentare che vi rimane intrappolato. Le stesse reti hanno anche funzione difensiva; infatti quando un possibile predatore si avvicina, la  larva si rifugia nel fondo della struttura.

Le griglie hanno forma estremamente particolare, utilizzabile come elemento distintivo tra le varie famiglie. Le larve di Hydropsichidae costruiscono le loro ragnatele in ambienti di acqua corrente e le tessono tra i sassi del fondo. (Fig. 4).

Rete di Hydropsichidae

Rete di Hydropsichidae
immagine da www.bugguide.net

I Polycentropodidae, invece, preferiscono ambienti con acque più lente. Le loro ragnatele sono molto più grandi delle precedenti e di forma conica; anche in questo caso il fondo funge da rifugio per la larva e qui viene convogliato il materiale raccolto dalle maglie.

Infine i Philopotamidi costruiscono le loro “fortezze” in acque di media velocità, appoggiate ai sassi del substrato. La struttura ha forma tubolare e le maglie sono molto fitte in modo da permettere il circolo dell’acqua e insieme la cattura del materiale alimentare.            

Rete di Philopotamidae

Rete di Philopotamidae
immagine da www.bugguide.net

Le larve di Tricottero sono estremamente sensibili alle modifiche del loro habitat, per questo vengono usate come indicatori biologici. In uno studio eseguito in Scandinavia (Petersen e Petersen 1985), si è visto che queste specie reagiscono alla presenza di metalli pesanti nell’acqua, anche a bassissime concentrazioni. Sperimentalmente è stato rilevato che il cadmio, il piombo e il mercurio, hanno azione neurotossica sulle piccole larve; questo le porta a costruire delle reti le cui maglie formano angoli non più regolari. Ne risultano delle strutture meno efficienti sia dal punto di vista alimentare che da quello difensivo. È singolare aggiungere che una tale imprecisione nella costruzione della ragnatela è stata rilevata anche nei ragni, cui erano state somministrate basse dosi di sostanze allucinogene.

Rete di Policentropodidae

Rete di Policentropodidae
immagine da www.bugguide.net

L’ingegnosità e la capacità di risolvere lo stesso problema, quello di alimentarsi, accomuna due specie diverse appartenenti ad ambienti del tutto differenti.

Conoscere queste meraviglie del mondo animale può favorire una maggiore considerazione della complessità di un ecosistema e indurre verso approcci gestionali più rispettosi.

settembre 2005