ACQUA - ETOLOGIA

Imparare a nuotare

di Alessandra Pallaveri

Il nuoto è un comportamento appreso o innato? Cosa succederebbe se un mammifero che non ha mai visto l’acqua vi si trovasse di colpo immerso?

Ralph, il procellino nuotatore, foto da www.stanford.edu
Ralph, il procellino nuotatore, foto da www.stanford.edu

Negli anni dell’università ho avuto la ventura di occuparmi di due gerbilli (Meriones unguiculatus), piccoli roditori tipici delle aree steppiche della Mongolia e perfettamente adattati all’ambiente arido. Sono simili a criceti con una lunga coda pelosa, così carini e simpatici che negli ultimi anni si trovano sempre più spesso come animali da compagnia. Un giorno con amici, immersi in discussioni etologiche, ci è sorta una domanda: un mammifero non abituato all’acqua saprà nuotare? Con la serietà di una ricerca scientifica abbiamo compiuto la prova: appoggiato un gerbillo nell’acqua alta al centro di una grande bacinella abbiamo osservato con sorpresa e soddisfazione di alcuni che senza il minimo apparente disagio prese a nuotare guadagnando rapidamente le sponde (e un seme di girasole come premio)!

Gerbillo , foto da www.gerbilsite.com

Gerbillo , foto da
www.gerbilsite.com

Il quesito però non si esaurisce qui: il gerbillo ha realmente nuotato (comportamento innato) o messo nell’acqua ha iniziato a “camminare”? Cosa dire degli altri mammiferi? Sicuramente nuotano delfini, foche, orsi bianchi e lontre, che però hanno sviluppato specializzazioni più o meno spinte per la vita acquatica (forma del corpo, zampe trasformate in pinne o palmate, sistema di respirazione...). Sembra che “camminino” invece i mammiferi non particolarmente adattati all’acqua, quando, per necessità (salvarsi la vita, trovare cibo, spostarsi), devono immergersi. Lo si può allora definire nuoto? La definizione del dizionario non lascerebbe dubbi: nuotare = muoversi nell'acqua sommersi o reggendosi a galla.

Forse quello che ci trae in inganno è il nostro modo di considerare il nuoto. Per noi nuotare non è così semplice, o almeno, dobbiamo imparare a muovere il nostro corpo in un modo del tutto nuovo.

Elefantino, tratto da www.volvox.co.jp

Elefantino, tratto da
www.volvox.co.jp

Tutti i mammiferi quadrupedi posti in acqua assumono la posizione che naturalmente hanno quando camminano; inoltre per la spinta di Archimede galleggiano in tale posizione senza dover muovere nessun arto.

Anche l’uomo, il cui corpo è modellato per un’andatura bipede, in acqua tende ad assumere la posizione orizzontale a pancia in giù, ma in questo modo deve piegare forzatamente il collo indietro per riuscire a tenere la testa sollevata e respirare. Questa posizione, oltre che scomoda, è del tutto diversa da quella assunta camminando: deve quindi imparare a muoversi in acqua.

Il cane Ciccio fa il bagno

“Ciccio fa il bagno”

E le scimmie antropomorfe nuotano? La loro struttura è “a metà” tra i quadrupedi veri e propri e l’uomo bipede, e la loro capacità di apprendere e insegnare è molto spinta. Tuttavia notoriamente sono restie ad entrare in acqua, e se possono cercano di evitare di attraversare corsi d’acqua. La bibliografia relativa al nuoto nelle scimmie è purtroppo scarsa e contraddittoria, e agli studiosi non resta altro che fare speculazioni e ipotesi: il dibattito è aperto!

settembre 2005

La foto di copertina Dolphin and cow è presa dal sito
www.madcowsracing.org/moo.html

 

Link di approfondimento

Guida al gerbillo

Filmati BBC (motore di ricerca)

Forum ethology

Swimming gorillas

Guarda i filmati!

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Elefanti indiani

Ian Thorpe

Scimpanzè