l'immagine rappresenta il cortile interno del Museo
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I SERVIZI

Un po’ di storia

Le radici del Museo delle Scienze si confondono con le antiche raccolte di notabili trentini che, verso la fine del ‘700 e sotto l’influsso dell’Illuminismo, arricchivano di oggetti naturalistici il museo storico-artistico che andava a formarsi presso il Municipio della città. Erano collezioni mineralogiche, petrografiche e malacologiche, accanto ad altre di antichità ed archeologia. Alla fine dell’800 le collezioni naturalistiche erano conservate assieme a quelle di altro tipo presso il palazzo Thun, l’attuale sede municipale.

Nel 1922 veniva fondato il Museo civico di storia naturale di Trento, collocato all’ultimo piano del palazzo di via Verdi, oggi sede della Facoltà di sociologia dell’Università di Trento.
Vicende alterne segnarono la vita dell'istituzione fino al 1964, quando fu istituito il Museo tridentino di scienze naturali, amministrativamente legato alla Provincia autonoma di Trento.

Dal 1982 il Museo si trasferisce alla sede attuale di via Calepina, presso palazzo Sardagna, uno dei più pregevoli palazzi trentini del periodo di transizione tra rinascimento e barocco. I lavori di restauro e ristrutturazione, ispirati ai più moderni criteri museografici, hanno portato profonde trasformazioni edificiali ed operative che pongono il Museo come struttura all'avanguardia, anche nel campo delle iniziative didattiche.

Nel 1992 il Museo viene arricchito di una funzionale aula magna e, nel novembre 1997, di una nuova sede per la biblioteca in via Calepina, al numero civico 10.
Alla fine degli anni ’90 il settore amministrativo e quello dei laboratori scientifici vengono trasferiti nell’adiacente immobile dell’ex albergo Posta. Ciò ha permesso di realizzare uno spazio adeguato per le mostre temporanee e di arricchire di nuovi temi la parte espositiva del Museo.
Dal maggio 2011 la denominazione passa da Museo tridentino di scienze naturali a Museo delle Scienze.

Un numero dedicato di "Economia Trentina" ripercorre la storia del museo. Scarica qui la pubblicazione.

Per saperne di più

Gino Tomasi, “Per l'idea di natura. storia del Museo di scienze naturali di Trento”. Trento : Museo tridentino di scienze naturali, c2010.

Memorie del Museo tridentino di scienze naturali
La rivista storica del Museo, cessata nel 1979, serviva per l'edizione di ampi studi o monografie in un formato piuttosto grande (cm 31x21). Dal 1931 al 1965 portava il nome di Memorie del Museo di storia naturale della Venezia tridentina

Il Museo civico di storia naturale di Trento”. In: Studi trentini di scienze naturali, Trento, A. VII (1926), p. 5-25

Guida del Museo di storia naturale della Venezia tridentina: storia ed organizzazione dell'istituto”, Scotoni, Trento, 1930, pp. 71

Mario Ferrari, “Nuova sistemazione del Museo regionale di Trento che assume la denominazione di Museo tridentino di scienze naturali”. In: Natura, Milano, V. 56 (1965), fasc. 4, p. 223-224

Il Museo tridentino di scienze naturali”. In: Studi trentini di scienze naturali, Trento, v. 42 (1965), suppl. al fasc. 2, p. 5-28

Mario Ferrari, “Il Museo tridentino di scienze naturali”. In: Bel Trentino, Milano, A. 7 (1973), n. 15, p. 37-39

Mario Ferrari, Gino Tomasi, “Museo tridentino di scienze naturali”, In: Natura alpina, Trento, A. 26 (1975), n. 1

Gino Tomasi, “Ristrutturazione di edifici monumentali in funzione di museo naturalistico: il caso del Museo tridentino di scienze naturali”. In: Atti della giornata di studio su Problemi urbanistici ed architettonici relativi alla struttura ed allestimento dei musei scientifici, orti botanici, giardini zoologici ed acquari organizzata dall'Anms: Roma, 29 ottobre 1976, ANMS, 1976?, p. 1-34