Gruppo Micologico
«Giacomo Bresadola» (APS)
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Phallus impudicus L.

Sp. pl. 2: 1178. 1753, nom. sanct. (Syn. meth. fung. 1: 242. 1801).

Phallus impudicus
  Matteo Lazzari  

Posizione sistematica
Phylum Basidiomycota ► Classe Agaricomycetes ► Ordine Phallales ► Famiglia Phallaceae.

  • Morellus impudicus (L.) Eaton, Man. bot., ed. 2: 324. 1818.  — Ithyphallus impudicus (L.) Fr., Syst. mycol. 2 (2): 283. 1823.

Specie comune nei boschi di media quota, generalmente con presenza di latifoglie e condizioni di elevata umidità, Phallus impudicus è indubbiamente la specie più comune tra le Phallaceae nostrane. La sua presenza viene spesso rivelata prima ancora dell'avvistamento dal forte odore nauseabondo che emana, simile a quello della carne putrefatta. Tale odore è caratteristico della sua gleba, ovvero della sostanza mucillaginosa verdastra che ne riveste il cappello, costituita in gran parte dalle spore del fungo. Come in tutte le specie dell'ordine Phallales, questo odore assicura al fungo la dispersione delle spore da parte dei ditteri che ne vengono attirati e se ne cibano. Molto simile, ma diverso principalmente per la volva di colore rosa, è il meno comune Phallus hadriani.

(testo: Marco Floriani)

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