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Enzo Musumeci

La micoflora centroeuropea. I funghi dell'areale basilese. 2° contributo

L'autore propone il secondo contributo dedicato allo studio della flora fungina dell'areale basilese e delle zone limitrofe in territorio franco-germanico; vengono presentate altre nove specie con relative schede e tavola di microscopia: Agaricus pequinii, Psathyrella hirtosquamulosa, Psathyrella laevissima, Cystodermella lactea, Cheimonophyllum candidissimum, Camarophyllopsis atrovelutina, Volvariella terrea, Cordyceps gracilis e Cordyceps larvicola. Cystodermella lactea è proposta come specie nuova, inquadrata nel complesso di Cystodermella cinnabarina, sulla base di raccolte effettuate da diversi anni nel Cantone Solothurn (Soletta).

Boll. Gr. micol. G. Bres. (n.s.) 49 (1-3): 9-57.

Lorenzo Lanconelli

Nuovi dati per la conoscenza di Coprinopsis fluvialis, un coprino noto solo dall'Italia (RA, FE, Bassa Pianura Padana)

Viene presentata una sintesi descrittiva delle raccolte di Coprinopsis fluvialis, una specie da considerare molto rara, distribuita in un'area ristretta compresa nelle province di Ravenna e Ferrara (Emilia-Romagna). Questa specie è stata descritta nel 1997 come Coprinus fluvialis, e successivamente trasferita nel genere Coprinopsis, sulla base di studi filogenetici molecolari. Coprinopsis fluvialis è caratterizzata da dimensioni molto piccole, colorazioni grigie, habitat in terreni fangosi sulle rive dei fiumi, preferibilmente in presenza di Salix e Populus, e dalle caratteristiche microscopiche. Il taxon viene confrontato con alcune specie con diversa ecologia, cioè C. lagopus, C. xenobia, C. goudensis e C. epichloea, tutte diverse almeno per le caratteristiche microscopiche.

Boll. Gr. micol. G. Bres. (n.s.) 49 (1-3): 59-65.

Ennio Colucci

Una miglior conoscenza della biodiversità al servizio del "buon senso" tassonomico: l'esempio del fitogeografo van Steenis

L'autore descrive l'opera e il pensiero tassonomico di C.G.G.J. van Steenis (1901-1986), uno dei maggiori fitogeografi del ventesimo secolo, la cui esperienza sulla biodiversità tropicale lo ha portato a rigettare un concetto troppo stretto di specie.

Boll. Gr. micol. G. Bres. (n.s.) 49 (1-3): 67-74.

Mario Cervini

La flora micologica varesina: Inocybe glabrodisca

Vengono descritte e commentate alcune raccolte di Inocybe glabrodisca P. D. Orton provenienti dalla Provincia di Varese e dal vicino Canton Ticino; la specie è messa a confronto con Inocybe decemgibbosa (Kühner) Vauras, per lungo tempo erroneamente considerata suo sinonimo.

Boll. Gr. micol. G. Bres. (n.s.) 49 (1-3): 75-82.

Angela Lantieri

Contributo allo studio del Genere Scutellinia in Sicilia: Scutellinia hyperborea, S. legaliae e S. trechispora. 2° contributo

A seguito di un precedente contributo alla conoscenza del genere Scutellinia in Sicilia, in cui è stato reso noto il reperimento di S. minor, in questo articolo è segnalato il ritrovamento di altre tre specie con spore globose: S. hyperborea, S. legaliae e S. trechispora. Il lavoro è corredato da descrizioni dei caratteri macro- e microscopici, da note critiche e da fotocolor delle specie considerate. Viene inoltre fornita una tabella di raffronto delle caratteristiche delle principali specie di Scutellinia con spore globose.

Boll. Gr. micol. G. Bres. (n.s.) 49 (1-3): 83-91.

Carmelina Signorino

Segnalazione del ritrovamento in Sicilia di Chlorophyllum molybdites

L'autore descrive i primi ritrovamenti italiani di Chlorophyllum molybdites, raccolto in Sicilia vicino al mare, su suolo erboso, vicino a Mascali (provincia di Catania), presentando delle fotografie degli esemplari raccolti e delle caratteristiche microscopiche. Questa specie è stata raccolta riprtutamente nella stessa stazione, con crescita isolata, gregaria, o formando dei cerchi. I ritrovamenti presentati sono probabilmente le prime raccolte europee avvenute in un ambiente naturale e aperto (C. molybdites è stato occasionalmente raccolto in Europa all'interno di serre o su compost). C. molybdites è una ben nota specie tossica, che nelle zone di crescita causa frequentemente problemi gastrointestinali, e occasionalmente di altro tipo.

Boll. Gr. micol. G. Bres. (n.s.) 49 (1-3): 95-100.

Pierluigi Angeli

Una specie interessante: Pseudoomphalina pachyphylla

Si descrive una raccolta di Pseudoomphalina pachyphylla effettuata a metà novembre a Sabaudia (LT). La descrizione è corredata di disegni al tratto e fotocolor dei particolari anatomici, da fotocolor in habitat della raccolta stessa e da una breve discussione.

Boll. Gr. micol. G. Bres. (n.s.) 49 (1-3): 101-106.

Eliseo Battistin & Norberto Righetto

Leptonia interessanti: Entoloma caeruleum ed E. euchroum. III contributo

Entoloma caeruleum ed E. euchroum, Leptonia rare, vengono descritte e illustrate macro- e microscopicamente. Le somiglianze e differenze rispetto a taxa simili sono discusse. Sono altresì effettuate delle osservazioni su alcune caratteristiche delle spore di E. euchroum.

Boll. Gr. micol. G. Bres. (n.s.) 49 (1-3): 107-112.

Alberto Mua & Massimo Sanna

Contributo alla conoscenza del genere Clitocybe in Sardegna

Vengono descritte ed illustrate alcune specie interessanti del genere Clitocybe raccolte in Sardegna: Clitocybe cistophila, Clitocybe phaeophthalma, Clitocybe alkaliviolascens, Clitocybe houghtonii, Clitocybe fragrans, Clitocybe nivea, con delle osserva-zioni che in qualche caso costituiscono delle novità.

Boll. Gr. micol. G. Bres. (n.s.) 49 (1-3): 113-124.

Marco Donini & Marco Floriani

Il genere Albatrellus in Trentino

Gli autori presentano una breve rassegna delle specie del genere Albatrellus segnalate fino ad oggi per il Trentino. Il genere Albatrellus comprende dei polipori di consistenza carnosa, micorrizici, alcuni dei quali sono apprezzate specie commestibili. Le sei specie presenti in Trentino (compreso Albatrellus citrinus, recentemente descritto dalla Svezia e rinvenuto per la prima volta in Italia) vengono descritte brevemente e illustrate con fotografie a colori. Viene inoltre fornita una chiave di determinazione per il riconoscimento delle specie presenti in Italia, prevalentemente basata sui caratteri macroscopici.

Boll. Gr. micol. G. Bres. (n.s.) 49 (1-3): 125-134.

Paolo Davoli & Nicola Sitta

Presenza naturale di formaldeide negli sporofori di Lentinula edodes

Gli Autori riassumono i dati delle ricerche riguardanti la presenza di formaldeide in uno dei funghi più consumati al mondo, lo shiitake (Lentinula edodes). La presenza di formaldeide appare dovuta a fattori naturali endogeni e non a contaminazione chimica ad opera dell'uomo. L'ipotesi più accreditata considera la formaldeide un sottoprodotto della biosintesi della lentionina, composto volatile solforato responsabile del particolare aroma dello shiitake che si forma per degradazione enzimatica dell'acido lentinico negli sporofori di L. edodes. La formaldeide, sostanza ritenuta cancerogena per inalazione, non viene tuttavia considerata pericolosa per l'uomo alle concentrazioni normalmente presenti nell'acqua potabile e in altri alimenti con i quali viene ingerita. In tal senso, autorità sanitarie quali il BgVV tedesco e la FSA britannica hanno già riconosciuto che l'assunzione di formaldeide con la dieta ai livelli riscontrati nei funghi della specie Lentinula edodes (100-300 mg/kg di peso fresco) non debba ritenersi pericolosa per la salute umana.

Boll. Gr. micol. G. Bres. (n.s.) 49 (1-3): 135-146.